Come mai?
Dipende da molti fattori: dalle tradizioni delle varie famiglie, dalle
tribù di appartenenza, dalle religioni. Io sono di religione cristiana
ed anche questo contribuisce a tenere in maggiore considerazione la
dignità della donna. Le religioni animiste, per esempio, permettono la
poligamia, dove la donna è un oggetto ed è totalmente sottomessa.
Ma non cè niente che riesca a migliorare le cose?
In verità cominciano a sorgere movimenti femminili per
lemancipazione della donna: per esempio avvocati donne che gratuitamente
difendono altre donne da accuse ingiuste e da punizioni aberranti, ma insorgono
uomini potenti che cercano di spegnere queste prime luci.
Un altro tentativo di emancipazione culturale è che nel Nord la scuola
è ora gratuita per le donne, proprio per incentivare la loro cultura, ma
è tutto molto lento.
Cè anche il problema della povertà. La Nigeria del Sud
è ricca e per questo scoppiò la guerra civile nel 1966/67 per
dividere il paese, ma non si è concluso nulla ed ora posso dire che
questo è stato un bene per una futura ripartizione delle ricchezze.
Ed ora parliamo della tua nuova patria. Come ti sei trovata qui come donna
straniera e nera di pelle?
Sono stata fortunata perché Sunday, mio marito, si era già
integrato qui a Foligno soprattutto con la famiglia di una sua compagna di
classe, Sandra. Questa famiglia prima accolto lui e poi me come una figlia:
per me sono mamma e papà e per i miei figli sono i nonni italiani.Qui
abbiamo celebrato il matrimonio religioso e loro ci hanno accompagnati come
fossero la nostra famiglia: mi hanno assistito durante le gravidanze, nel
momento del parto, e sempre.
Qui avevo difficoltà per la lingua: parlavo linglese ed era un
problema. Ora parlo con facilità litaliano e tutto è
diverso. Ho imparato a mangiare di tutto, anche il brodo, che
chiamavo acqua, ed anche a cucinare allitaliana.
Nonostante la tua discrezione che compare dal tuo parlare, vorrei chiederti se
hai ricevuto offese e di che genere.
Oh, si, succede tutti i giorni, ma non dò più peso a queste cose.
Non posso crederci, ma da parte di chi?
Il fatto è che mi accorgo che più mi integro nella società
e più vedo che laccoglienza totale dipende dalla
sensibilità, leducazione, lapertura culturale di ognuno e
non dal ceto sociale o dalla professione delle persone.
E succede anche a tuo marito?
Si, succede: qualcuno non accetta di farsi curare da un medico nero. E pensare
che da noi cè massimo rispetto ed accoglienza per il bianco.
Unultima domanda: ti vedo molto impegnata, al di là del tuo essere
mediatrice culturale e lavoratrice in una cooperativa di servizi, sei
presidente dellassociazione Un ponte di mamme; perché
lo fai?
Mi dà gioia dedicarmi agli altri, mi fa star bene.
Grazie Blessing, perché a Foligno ci sei anche tu!
A cura di Alessandra Schoen