La nuova procedura. Partita in tutta Italia la nuova procedura per il rilascio e rinnovo dei documenti di soggiorno ai cittadini stranieri, dopo la conclusione della fase pilota su 5 province (Ancona, Brindisi, Frosinone, Prato, Verbano-Cusio-Ossola).
La nuova procedura, sviluppata dal Ministero dell´Interno in
collaborazione con l´Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Poste
Italiane S.p.A. e gli Istituti di Patronato, ha l´obiettivo di
semplificare e migliorare il processo di erogazione del servizio e non ha
precedenti in Europa per dimensione e complessità.
Tutte le informazioni utili sono disponibili contattando il numero verde
800 309 309 oppure sul sito
www.portaleimmigrazione.it
. Una guida sintetica è anche disponibile su
www.interno.it
.
Cosa dovranno fare gli immigrati . Innanzitutto bisognerà andare a ritirare il kit (composto da 2 moduli a lettura ottica simili a quelli usati per il decreto flussi) contenente la modulistica, non più presso le Questure, ma in uno dei 14.000 Uffici Postali presenti su tutto il territorio nazionale. La domanda potrà essere consegnata, invece, in uno dei 5.332 Uffici Postali abilitati.
Il kit è gratuito e, nel caso in cui gli sportelli di Poste italiane li abbiano esauriti, si raccomanda di non rivolgersi a nessuno che li ceda a pagamento e di avvalersi del supporto qualificato e gratuito dei Patronati e dei Comuni.
Nella busta vanno inseriti i documenti a seconda della tipologia di permesso
richiesto. Importante: chi chiede il rinnovo deve allegare anche una copia
del permesso scaduto, non l´originale.
Al momento della riconsegna del kit l´immigrato dovrà avere con se
un documento d´identità valido da esibire all´operatore e la
busta contenente la modulistica deve essere lasciata aperta.
Cosa fa Poste.
L´impiegato postale ha il compito di verificare che, al momento della
ri-consegna, nella busta vi siano tutti i documenti necessari per la tipologia
di permesso richiesto dall´immigrato. Inoltre, spetta a lui verificare
l´identità del richiedente. A questo punto il kit con la
modulistica viene spedito al Centro Servizi Amministrativi delle Poste
e all´immigrato deve essere rilasciata una ricevuta.
La ricevuta è uguale al cedolino
. Allegata all´originale del permesso scaduto la ricevuta sostituisce
l´attuale cedolino, oltre a dimostrare che la domanda di rinnovo è
già stata presentata.
Comuni e Patronati
. Dopo avere ritirato il kit l´immigrato può avvalersi
dell´assistenza dei patronati e degli uffici comunali (per ora sono 22 le
città in cui i comuni svolgeranno questo servizio) che provvederanno ad
aiutare lo straniero nella compilazione dei moduli on line e procederanno loro
stessi alla stampa.
Questi i Permessi che si rilasceranno/rinnoveranno alle Poste
. Adozione, affidamento, attesa occupazione, attesa riacquisto cittadinanza,
famiglia (anche per ragazzi da 14 a 18 anni), lavoro autonomo, subordinato,
stagionale, lavoro nei casi previsti dall´art. 27, missione, motivi
religiosi, residenza elettiva, ricerca scientifica, studio,
tirocinio/formazione professionale, turismo, rinnovo per permesso apolidia e
asilo, carta di lungo soggiorno per cittadini ex traUE, la conversione del
permesso, il duplicato del permesso o della carta di soggiorno smarriti,
l´aggiornamento del permesso o della carta di soggiorno (per cambio di
residenza, nascita di figli
)
Permessi la cui competenza resta alle Questure
. Richiesta di asilo politico, asilo politico (primo rilascio), apolidia (primo
rilascio), motivi umanitari, cure mediche, gara sportiva, giustizia,
integrazione del minore, invito, minore età.
Centro Servizi Amministrativi delle Poste
. Arrivati qui, i moduli vengono scansionati e spediti alle Questure
competenti. I dati elettronici, invece, vanno al centro informativo del
Viminale che procede ad una verifica sui precedenti penali del richiedente.
Le Questure
. Queste intervengono dopo che dal Centro Servizi Amministrativi delle Poste
vengono inviati i moduli. Prima controllano che tutta la documentazione sia in
regola. Se mancano dei documenti la Questura può chiedere di integrarli.
Poi, tramite raccomandata, al cittadino immigrato è comunicata la data
in cui dovrà presentarsi in Questura per il primo appuntamento e: 1)
consegnare le 4 fotografie; 2) farsi prendere le impronte digitali. Il giorno
del primo appuntamento gli verrà notificata una seconda data in cui
recarsi a ritirare il permesso di soggiorno (o il diniego).
Servizi e informazioni.
Il Portale Immigrazione (
www.portaleimmigrazione.it
), fornisce tutte le informazioni necessarie sulle procedure di rilascio e di
rinnovo del titolo di soggiorno. Un´importante novità è la
possibilità di verificare lo stato di avanzamento della propria pratica
tramite un´area riservata accessibile con UserID e password riportati
sulla ricevuta di accettazione dell´istanza rilasciata
dall´operatore postale. Il Portale inoltre fornisce l´elenco degli
Uffici Postali, dei Patronati e dei Comuni coinvolti nella gestione delle
istanze di richiesta.
Il Call Center
, invece, sviluppato e gestito in collaborazione con l´ANCI, è
disponibile gratuitamente attraverso un numero verde (800.309.309) ed è
stato realizzato nelle cinque lingue più parlate dagli immigrati in
Italia (Arabo, Francese, Inglese, Italiano, Spagnolo).
Costi della nuova procedura
. Sul modulo i cittadini extraUE dovranno apporre una marca da bollo di 14,62
euro. Poi: 30 euro vanno pagati al momento della spedizione e, infine, per i
permessi superiori ai 90 giorni è previsto il rilascio del titolo di
soggiorno in formato elettronico al costo di 27,50 euro (bollettino prestampato
indirizzato al Ministero delle Finanze).
Cos´è il permesso elettronico?
Una tessera magnetica, simile a una carta di credito , con un microchip e una
banda a memoria ottica che contengono i dati anagrafici, la fotografia e le
impronte del titolare in formato digitale.
Programma triennale Ministero Interno Anci per trasferimento a enti
locali delle competenze.
In contemporanea con il lancio delle nuove procedure, si avvia il programma
triennale di sperimentazione finalizzato all´attuazione del processo di
trasferimento ai Comuni delle competenze amministrative in materia di
immigrazione. Il programma si pone come obiettivo l´identificazione e lo
sviluppo di nuovi modelli e processi necessari alla realizzazione di un sistema
di gestione ottimale delle procedure amministrative da parte dei Comuni e si
concluderà con una nuova proposta normativa che vede il sistema dei
Comuni al centro della governance in materia di immigrazione.
La sperimentazione del programma triennale coinvolge il Ministero
dell´Interno, l´Associazione Nazionale dei Comuni Italiani che si
avvale della propria struttura operativa Ancitel S.p.A., i Comuni di Ancona,
Brescia, Firenze, Lecce, Padova, Prato, Ravenna, il Consorzio dei Comuni di
Portogruaro e la Provincia Autonoma di Trento. Tre i gruppi di lavoro previsti
dall´ANCI per l´organizzazione del lavoro nell´arco dei 3 anni:
1) il primo avrà il compito di curare la parte normativa e quindi
individuare le modifiche che sarà necessario introdurre per attuare il
passaggio di competenze; 2) il secondo avrà il compito di individuare il
nuovo modello informatico destinato ai comuni; 3) una cabina di regia
avrà il compito di curare i rapporti e la comunicazione tra i soggetti
coinvolti in questa nuova fase e cioè Associazioni, Patronati, Province,
Regioni.
L´ANCI avrà nell´ordine i seguenti obiettivi: studiare e far
emergere le buone prassi già attuate da molti Comuni e mettere e punto
il sistema informativo per arrivare all´ultimo anno con una
sperimentazione già avviata.
(Dal Sito del Ministero dellInterno 11/12/2006)