Sono stati approvati oggi dal Consiglio dei Ministri i testi dei
tre decreti legislativi in materia di immigrazione
contenuti nel 'pacchetto sicurezza', che vertono su riconoscimento e revoca
dello status di rifugiato, sul diritto al ricongiungimento familiare e sul
diritto dei cittadini dell'Unione europea e dei loro familiari di circolare e
soggiornare liberamente sul territorio degli Stati membri. Non è
un'approvazione definitiva, ha spiegato il ministro dell'Interno
Maroni
durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, ma di una prima approvazione da
parte del Consiglio che ha valutato positivamente, nella seduta odierna, le
proposte di cambiamento avanzate dalle Commissioni parlamentari. Proposte -
tutte accolte tranne quella relativa ai limiti di reddito delle persone per cui
viene richiesto il ricongiungimento - che rendono, secondo il ministro Maroni,
«più incisiva l'azione di contrasto all'immigrazione
clandestina». I tre decreti legislativi saranno di nuovo esaminati dal
Consiglio dei ministri dopo che la
Commissione europea
avrà espresso il suo parere sui testi, che sono stati inviati oggi in
via informale alla stessa proprio su richiesta del ministro dell'Interno.
Trattandosi di materie molto delicate, ha spiegato Maroni, «ho chiesto
questa diversa procedura per arrivare a un testo condiviso». L'intenzione
di richiedere al Consiglio dei ministri l'adozione di questa procedura
'irrituale' è stata preventivamente comunicata, ha aggiunto il titolare
del Viminale, al vice presidente della Commissione europea Jacques Barrot,
responsabile per la giustizia, la libertà e la sicurezza, ed esposta
anche al ministro dell'Interno 'ombra' dell'opposizione. 'Con la Commissione
europea, con il commissario Barrot, c'è un ottimo rapporto di
collaborazione', ha sottolineato Maroni che ha inviato oggi allo stesso Barrot
anche un dettagliato
rapporto
aggiornato al 31 luglio sulle modalità con cui si sono stati condotti i
censimenti nei campi nomadi
presenti in Lombardia, Lazio e Campania. Il rapporto è corredato dai
rapporti inviati dai prefetti nominati commissari straordinari per l'emergenza
rom nelle tre Regioni, dalle linee guida diramate agli stessi prefetti, da una
lettera della Croce Rossa e una nota dell'Unicef e dalla lettera con cui il
Garante per la protezione dei dati personali approva le linee guida.
A settembre, ha annunciato inoltre Maroni, saranno inviati alla Commissione
anche i primi
piani per la scolarizzazione
dei bambini presenti nei campi censiti. Il testo dei decreti legislativi
tornerà al vaglio del Consiglio dei ministri alla metà di
settembre - la delega da parte del Parlamento scade ad ottobre, ha ricordato
Maroni - per essere approvato in via definitiva, se non vi saranno state
osservazioni da parte della Commissione europea
(Dal sito del Ministero dell Interno 01/08/2008)